Ciao a tutti, VGen Community! Oggi vogliamo parlarvi di un mondo che sta conquistando sempre più spazio nel panorama dell’innovazione digitale: l’Enterprise Architecture. Non sapete bene di che si tratta? Nessun problema! Ci faremo spiegare tutto direttamente da Elio Benigni, che ha vissuto in prima persona questo percorso e ha trasformato la sua passione per la tecnologia in una vera e propria carriera in BIP.
Dopo il successo della prima edizione, BIP torna con la 2ª Edizione del Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e Cefriel. La particolarità? Se vieni selezionato, entri subito in BIP con un contratto di apprendistato professionalizzante e lavori sul campo mentre ti formi.
Ma com’è, nella pratica, intraprendere questo percorso? Scopriamolo grazie a Elio, che ci racconterà com’è iniziata la sua avventura e perché questa potrebbe essere un’occasione imperdibile per chiunque ami tecnologia, consulenza e innovazione
INDICE:
1. Inizio e Background Accademico
2. Avvio del percorso in BIP
3. Esplorando il ruolo di Enterprise Architect
4. Progetti e Innovazione
5. Formazione e Carriera con il Corso di Perfezionamento di BIP e Cefriel
6. Ambiente di lavoro nella value line PLAS di BIP
7. Tendenze e Obiettivi Futuri
8. Conclusione
Inizio e Background Accademico
Ciao Elio, grazie per aver accettato questa intervista! Ti va di raccontarci un po’ di te? Da dove vieni e quale percorso di studi hai seguito prima di entrare in BIP?
Assolutamente! Innanzitutto mi presento: sono Elio, Enterprise Architect in PLAS dal gennaio dello scorso anno. Sono entrato a far parte di questa realtà attraverso la prima edizione del corso in Enterprise Architecture. Il mio background è piuttosto inusuale per un Enterprise Architect: mi sono laureato in Ingegneria Meccanica a Ferrara, ma sono sempre stato un appassionato di tecnologia e un curioso per natura!
Cosa ti ha spinto a scegliere proprio il tuo corso di laurea? E come credi che le competenze maturate in università ti abbiano preparato (o ispirato) per il ruolo di Enterprise Architect?
Dopo il liceo ho scelto Ingegneria Meccanica perché è un percorso che permette di formarsi a 360 gradi sul mondo industriale, arrivando a conoscere come tutto ciò che ci circonda è prodotto.
Credo che il mio percorso universitario mi abbia preparato per essere Enterprise Architect soprattutto grazie alle competenze di problem-solving che questo lavoro richiede, oltre alle capacità analitiche che supportano quotidianamente le mie attività lavorative.
Oltre al percorso universitario, ci sono state esperienze extra (stage, progetti, attività) che ritieni abbiano arricchito il tuo profilo e influenzato la tua scelta di entrare in BIP?
Credo che l’esperienza che più di tutte ha arricchito il mio profilo e mi ha interessato al mondo della consulenza sia stata quella del progetto I2E2: un progetto universitario internazionale in cui team universitari si sfidano per raggiungere un obiettivo comune – l’innovazione.
In questo progetto ho avuto la possibilità di lavorare con dei colleghi francesi e di scoprire nuovi approcci all’innovazione, alimentando ulteriormente la mia curiosità, spingendomi verso il mondo dinamico della consulenza.
Avvio del percorso in BIP
Come sei venuto a conoscenza di BIP e, soprattutto, del Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture? C’è stato un momento preciso in cui hai pensato: “Ok, questa potrebbe essere la mia strada”?
La storia di come sono venuto a conoscenza del corso di perfezionamento è un aneddoto particolare.
Fin da quando ho iniziato a esplorare il mercato del lavoro, BIP è stata un’azienda di cui desideravo far parte, riconoscendomi nei suoi valori portanti e in particolare nella frase “Here to Dare”.
Verso la fine di Agosto del 2023, visitando la sezione Careers del sito di BIP, sono stato attirato dalla posizione “Junior Enterprise Architect”. Leggendo la Job Description il primo pensiero è stato: “è quello che fa per me”, e fortunatamente tutto è andato a buon fine!
Quali sono state le tue prime impressioni quando hai iniziato effettivamente a lavorare in BIP? Che tipo di ambiente hai trovato e come si è rivelato diverso (o simile) rispetto alle tue aspettative?
L’ambiente che ho trovato è migliore di quanto non potessi aspettarmi, Il team di PLAS (Platform Architecture Strategy) è affiatato e c’è un continuo fermento per crescere, sviluppando competenze e ampliando il catalogo di servizi offerti. Ciò che mi ha colpito di più è stato lavorare in un’azienda che crede davvero nelle persone.
Com’è stata la tua esperienza con il processo di selezione per BIP e per il Corso? Hai qualche consiglio per chi vorrebbe affrontarlo al meglio?
Il processo di selezione è stato impegnativo, ma mi ha permesso di conoscere a fondo la realtà a cui mi stavo avvicinando. Un aspetto che ho apprezzato è stata la trasparenza durante tutto il percorso.
Il mio consiglio per chi sta affrontando la selezione è di essere se stessi, curiosi e motivati verso questa grande opportunità.
Esplorando il ruolo di Enterprise Architect
In parole semplici, ti va di spiegarci che cosa fa un Enterprise Architect in un’azienda di consulenza come BIP?
Come Enterprise Architect supportiamo i nostri clienti nella trasformazione digitale. Siamo figure chiave con competenze trasversali che fungono da ponte tra il business e l’IT.
Le nostre attività spaziano dal design delle integrazioni tra sistemi alla definizione di roadmap strategiche e modelli di governance IT.
Quali competenze (tecniche e soft skill) ritieni fondamentali per svolgere al meglio il lavoro di Enterprise Architect?
Le competenze necessarie sono un mix di conoscenze tecniche e soft skill. Dal punto di vista tecnico, un architetto deve avere una comprensione profonda delle architetture IT e il loro ruolo nell’abilitare i processi di business, riuscendo quindi a connettere queste due realtà che spesso non comunicano efficacemente.
Dal punto di vista delle soft skill, è essenziale essere ottimi comunicatori, capaci di interfacciarsi efficacemente con stakeholder di background diversi.
Com’è la tua giornata tipo in BIP? Ci sono riunioni o attività ricorrenti che caratterizzano il tuo lavoro come Enterprise Architect?
Descrivere una giornata tipo è difficile, visto che il nostro lavoro è molto dinamico. Tuttavia, ci sono attività ricorrenti come l’analisi dei dati e le interviste con gli stakeholder coinvolti nei progetti. La varietà è sicuramente uno degli aspetti più stimolanti di questo lavoro!
Secondo te, quali sono le principali sfide che affronti quotidianamente nel tuo ruolo e come le superi?
Le sfide principali riguardano la necessità di adattarsi a contesti sempre diversi e l’esigenza di tradurre bisogni di business in soluzioni tecniche. Per superarle, mi affido a un mix di ascolto attivo, confronto costante con il team e aggiornamento continuo delle mie competenze.
Progetti e Innovazione
C’è un progetto o un’iniziativa innovativa su cui hai lavorato di recente che ti ha particolarmente entusiasmato? Cosa l’ha reso speciale?
Il progetto che recentemente mi ha entusiasmato è stato quello su cui ho basato il project work del corso. Si trattava di un progetto di re-shaping del set informativo e del modello di Governance di un Tool di Enterprise Architecture Management.
A rendere questo progetto speciale è stata l’internazionalità, sono infatti stato coinvolto in un team internazionale, venendo a contatto con stakeholder provenienti da tutto il mondo, arrivando a raggiungere dei risultati che avranno un impatto su scala globale.
Formazione e Carriera con il Corso di Perfezionamento di BIP e Cefriel
Parliamo del Corso di Perfezionamento di BIP in collaborazione con il Cefriel del Politecnico di Milano: in che modo forma i futuri Enterprise Architect? Perché pensi sia così utile avere una formazione dedicata?
Il Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture rappresenta un unicum, è infatti il primo percorso di formazione dedicato a questa disciplina.
Credo che questo corso sia stato prezioso per la mia formazione come Enterprise Architect, permettendomi di sviluppare le competenze necessarie per essere efficace fin da subito nel lavoro, rappresentando quindi un vero e proprio acceleratore di carriera.
Guardando indietro, quale modulo o attività formativa del Corso ti ha colpito di più e perché?
Il modulo che più di tutti mi ha colpito è stato quello legato all’Enterprise Architecture, visto che da esso si è reso evidente come il Business e la tecnologia siano connessi e questa connessione sia abilitata da questa disciplina. Particolarmente interessante è stata l’attività di design architetturale, in cui abbiamo visto in prima persona come i layer di Business, Applicativo e Tecnologico comunichino tra loro.
Cosa diresti a uno studente o neolaureato interessato alla 2ª Edizione del Corso, ma non ancora sicuro di conoscere bene l’Enterprise Architecture?
Direi di credere in se stesso e nell’opportunità formativa che questo corso rappresenta! Questo è l’unico corso che forma in Enterprise Architecture, quindi è normale che uno studente o un neolaureato non si sentano pienamente consapevoli di cosa rappresenta questa disciplina, ma il corso ha l’obiettivo di costruire professionisti, non di acquisirne di già formati!
Ambiente di lavoro nella value line PLAS di BIP
Come descriveresti l’atmosfera e la cultura lavorativa nella value line PLAS? In che modo interagite con gli altri team di BIP?
La nostra value line, PLAS, ha la sua forza nella collaborazione. Ogni membro del team è disposto ad aiutare gli altri, a prescindere dalla seniority. L’ambiente è giovane e dinamico, e permette di creare rapporti umani autentici.
PLAS inoltre collabora trasversalmente con tutta BIP, lavorando in sinergia con altri centri di competenza dentro e fuori dalla nostra area di business.
Quali opportunità di crescita e formazione offre la value line PLAS ai suoi membri? (Corsi interni, certificazioni, incubator, etc.)
BIP e in particolare PLAS credono molto nella formazione continua. PLAS dà l’opportunità a tutti di frequentare corsi e acquisire certificazioni inerenti a tematiche chiave, tra cui le certificazioni TOGAF, ITIL, Azure e CCSK.
Un altro valore aggiunto di PLAS sono gli Incubator, gruppi di lavoro che hanno l’obiettivo di approfondire tematiche specifiche legate all’Enterprise Architecture. Nel corso di quest’anno, ad esempio, ho avuto modo di lavorare su come l’AI trasforma le architetture aziendali, individuando business case e framework funzionali, permettendomi quindi di sviluppare delle competenze verticali parallelamente alle attività progettuali.
Ci sono valori o una mentalità particolari in PLAS che ritieni abbiano avuto un impatto positivo sulla tua crescita professionale?
Come ho accennato prima, i valori che mi hanno colpito più di tutti sono stati quello della collaborazione e la ricerca continua dello sviluppo del team e delle persone.
Tendenze e Obiettivi Futuri
Secondo te, quali sono le principali tendenze emergenti nel campo dell’architettura aziendale? Come BIP si sta posizionando in questo contesto?
Le Architetture Enterprise seguono i trend tecnologici e noi, come architetti, abbiamo il compito di intercettare e comprendere qual è il valore che queste tecnologie possono apportare.
Attualmente il trend che più di tutti si sta rivelando disruptive è l’Artificial Intelligence, che sta cambiando il paradigma con cui le aziende vedono la tecnologia. BIP a questo riguardo ha dei centri di eccellenza specializzati su questo tema e noi, come PLAS, stiamo lavorando per sfruttare al meglio queste tecnologie nelle architetture dei nostri clienti.
Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi professionali per i prossimi anni? C’è un particolare traguardo che speri di raggiungere in BIP?
I miei obiettivi sono ambiziosi: desidero crescere professionalmente, concentrandomi su tematiche di IT Strategy.
Parallelamente, voglio sviluppare il mio percorso di carriera, approfittando del percorso strutturato e chiaro che BIP offre per supportare le ambizioni di ogni risorsa.
Conclusione
Dopo tutto quello che hai condiviso, che consiglio daresti all’Elio di qualche anno fa, che stava per intraprendere questa avventura? Qual è la lezione più preziosa che ti senti di trasmettere ai futuri candidati?
All’Elio di qualche anno fa consiglierei di mettere tutto se stesso in questa opportunità e di credere nelle proprie capacità. Questa è stata un’esperienza totalizzante, che mi ha fatto crescere come nessun’altra. La lezione più preziosa è stata quella di credere nella collaborazione: ogni sfida è stata affrontata non come singolo, ma come squadra, prima con gli studenti del corso e poi con tutto il team PLAS.
L’esperienza di Elio mette in evidenza quanto sia prezioso un percorso che combina formazione di qualità e lavoro sul campo fin dal primo giorno.
Se anche tu vuoi immergerti nel mondo dell’Enterprise Architecture, la 2ª Edizione del Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture, in collaborazione con il Politecnico di Milano e il Cefriel è la tua occasione!
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